Advertising Spoof

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Un blog per raccogliere le migliori produzioni della parodia pubblicitaria e non solo..immagini e video rovesciati del loro significato originario e resi parodie di se stessi.
Gli abitanti del pianeta web ci insegnano a non prenderci troppo sul serio e a scherzare anche con la “sacralità”: il Brand.

L’esplosione di video virali incentrati sulla parodia [spoof viral video] è direttamente correlata all’aumento del tasso di penetrazione della banda larga, che ha reso facile per i consumatori accedere e condividere video e immagini.

Sempre più spesso quando un video virale raggiunge l’apice della sua popolarità, ecco che nei meandri della rete spuntano gli spoof. Solitamente si tratta di video, ma anche le immagini sono altrettanto spesso oggetto di parodia, e a volte il risultato è ancora più interessante dell’originale!

Questo blog nasce dalla constatazione che spoof, spoofing e parodie, nell’era dei internet, sono all’ordine del giorno;
ora l’utente consumatore non è più solo un bersaglio finale da colpire ma un guerrigliaro senza esercito che ad un certo punto alza una mano e dice: “la pubblicità ce la facciamo noi e la realizziamo come meglio crediamo..!

Poi si organizza con altri compagni e in 3 mosse fa scacco al re:

1. Si prende uno spot famoso sul quale si ha qualcosa da dire;
2. Lo si modifica secondo la propria “chiave critica”;
3. Lo si pubblica on-line e il gioco è fatto!

Questa è una faccia della guerra non dichiarata, ma siamo convinti che l’esercito non metta infiltrati tra i guerriglieri?

Suona strano, ma a volte le parodie vengono addirittura realizzate dal medesimo brand, perché sono un ottimo modo per creare buzz [passaparola] attorno al video originale e sono molto efficaci nel ridurre la spesa relativa ai media.

Infatti da una parte gli spoof sono divertenti e dall’altra incrementano il coinvolgimento degli utenti.
Quelli che funzionano meglio sono quelli che riguardano il sesso, la violenza e il divertimento.

La strategia di Spoof può sembrare un’ottima occasione per fare pubblicità spendendo poco, ma non è adatta a tutti. Come sottolinea Jim Prior, Managing Director di The Parthners, “Può funzionare con i Brand che sono già di per se divertenti, e che non sono egoisti“.

L’altra faccia della medaglia è il rischio di danneggiare il brand se il lavoro presentato non corrisponde ai valori attesi dal Brand.

Insomma una partita tutta da giocare.

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