Archive for the Fake Category

Per avere visibilità bisogna falsificare le notizie?

Posted in Article, interview & theory, Fake with tags , , , , , , , , , on 29 giugno 2010 by Brolondo

Dopo aver parlato di Luther Blissett Project, Fake Billbord, Viral Fake e Cultural Jamming, oggi facciamo un’altro salto nel passato per avvicinarci a comprendere meglio la cultura Fake.

Le strategie di falsificazione delle notizie [fake] mirano solitamente a portare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle malefatte di qualche gruppo o potentato economico o politico.
Alla fine degli anni Sessanta Abbie Hoffman, così come altri del movimento dei cosiddetti Pranks realizzarono alcune iniziative che pur al limite del verosimile crearono scalpore e ansia nei cittadini americani: dall’organizzazione di un girotondo intorno alla Casa Bianca che avrebbe avuto il risultato di farla lievitare, fino alla voce fatta girare ad arte che avevano buttato LSD in gran quantità nelle acque dell’acquedotto di San Francisco al punto che ogni cittadino che l’avrebbe bevuta avrebbe avuto un trip. Il Sindaco dovette intervenire pubblicamente per smentire la notizia. Continua a leggere

Android il porno divo irrompe da Steve Jobs

Posted in Fake with tags , , on 9 giugno 2010 by Brolondo

Il 7 Giugno c’è stato il WWDC di San Francisco dove Steve Jobs ha presentato l’IPhone 4..ma facciamo un passo indietro.
Forse non tutti sanno che durante la presentazione è successo un colpo di scena: è entrato nel bel mezzo della presentazione il robot Android [detto anche il porno-divo].
Di seguito il video in esclusiva..se non siete tra i 200 mila che lo hanno già visto. Continua a leggere

Suicidio su YouTube, successo “assicurato”

Posted in Fake with tags , , , , on 19 aprile 2010 by Brolondo

AIA è una delle più importanti società di assicurazione sulla vita nella regione Asia Pacifico che esiste da più di 90 anni.
Una settimana fa ha lanciato un video su YouTube dalle caratteristiche tutt’altro che convenzionali. Insomma, un fake  prodotto per rimarcare l’importanza di “vivere liberamente la propria impulsività”. Continua a leggere

Scatti di nervi improvvisi? Ikea ha previsto tutto

Posted in Fake with tags , , on 8 aprile 2010 by Brolondo

Il marchio IKEA punta da sempre sulla non convenzionalità della sua comunicazione varcando spesso la sottile linea della provocazione. Prevalentemente la tecnica utilizzata è quella del video fake, ovvero non riconosciuti direttamente dall’azienda perché scorretti politicamente ma proprio per questo con forte potenzialità virali.
Oggi presentiamo un [così detto] commercial banned che mette in luce la resistenza e l’attenzione che la casa di mobili svedese mette nella costruzione delle cucine. Un idea originale contro gli scatti di nervi improvvisi. Continua a leggere

Honda: un fake tra creatività e sovversione

Posted in Fake with tags , , , on 29 marzo 2010 by Brolondo

Di video fake ne abbiamo già parlato in un post di qualche mese fa dal titolo Viral fake e culture jamming. Le radici di un mondo [dove è presente un po’ di teoria sulla materia]. Era una risposta ad un articolo pubblicato su Ninja Marketing in cui si vedevano questi generi di lavori come un “attentato” al buon nome dell’azienda.
Dato che a noi piace cavalcare la sottile linea che divide la creatività pubblicitaria dalla sovversione dell’immagine artificiosa [e plasticona] creata da un brand, abbiamo deciso di allargare gli orizzonti di questo blog con una categoria apposita: fake per l’appunto.
Il caso Honda è il primo che proponiamo. In attesa di vostri riscontri, buona visione. Continua a leggere

Viral fake e culture jamming. Le radici di un mondo

Posted in Article, interview & theory, Fake with tags , , , , , , on 22 gennaio 2010 by Brolondo

Il 18 gennaio è apparso su Ninja Marketing un post interessante dal titolo Il buzz val bene un viral fake.
Si parla di viral fake, ovvero quei video virali che escono fuori da ogni logica aziendale, e come si legge nell’articolo sono:

..fake non autorizzati dai brand che da un lato a causa di questi video rischiano non pochi danni alla propria immagine, dall’altro possono beneficiare del passaparola a costo zero.

Dal mio punto di vista la realtà è un po’ diversa, cioè credo che questi video siano estremamente professionali, con un seeding alle spalle e provengano da agenzie riconosciute per alimentare il buzz attorno al lancio di un prodotto [nella maniera etica o meno è un altro discorso].  Continua a leggere