C’era una volta lo Spoof..

AdverSpoof è un blog che raccoglie le migliori produzioni
della parodia pubblicitaria e non solo: false notizie, immagini e video rovesciati del loro significato originario generano quella che possiamo chiamare Parodia 2.0.
I Digital Natives ci insegnano a non prenderci troppo
sul serio e a scherzare anche con
Sua Maestà il Brand.
[Andrea Carnevali]

Prologo
L’esplosione di video virali incentrati sulla parodia [spoof viral video] è direttamente correlata all’aumento del tasso di penetrazione della banda larga, che ha reso facile per i consumatori accedere e condividere video, immagini e notizie.

E così, sempre più spesso, quando un video virale raggiunge l’apice della sua popolarità, ecco che nei meandri della rete spuntano gli spoof. Solitamente si tratta di video, ma anche le immagini sono altrettanto spesso oggetto di parodia, e a volte il risultato è ancora più interessante dell’originale!

Sceneggiatura
Ora l’utente consumatore non è più solo un bersaglio finale da colpire ma un guerrigliaro senza esercito che ad un certo punto alza una mano e dice: “la pubblicità ce la facciamo noi e la realizziamo come meglio crediamo..!

Poi si organizza con altri compagni e in 3 mosse fa scacco al re:

1. Si prende uno spot famoso sul quale si ha qualcosa da dire;
2. Lo si modifica secondo la propria “chiave critica”;
3. Lo si pubblica on-line e il gioco è fatto!

Questa è una faccia della guerra non dichiarata, ma siamo convinti che l’esercito non metta infiltrati tra i guerriglieri?

Colpo di scena
Suona strano, ma a volte le parodie vengono addirittura realizzate dal medesimo brand, perché sono un ottimo modo per creare buzz [passaparola] attorno al video originale e sono molto efficaci nel ridurre la spesa relativa ai media.

Conclusione
Da una parte gli spoof sono divertenti e dall’altra incrementano il coinvolgimento degli utenti.

Quelli che funzionano meglio sono quelli che riguardano il sesso, la violenza e il divertimento nel senso più largo possibile.

Morale
La strategia di Spoof può sembrare un’ottima occasione per fare pubblicità spendendo poco, ma non è adatta a tutti. Come sottolinea Jim Prior, Managing Director di The Parthners, “Può funzionare con i Brand che sono già di per se divertenti, e che non sono egoisti“.

L’altra faccia della medaglia è il rischio di danneggiare il Brand se il lavoro presentato non corrisponde ai valori attesi dallo stesso.

Insomma un racconto tutto da scrivere..

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